"Le sue poesie, così amare e così cariche di ricordi di una terra amatissima e sofferta, mi fanno capire l'anima nascosta della Calabria, la sua antica civiltà e anche il mal vivere che ogni tanto si manifesta".

Mario Rigoni Stern


Poesie tradotte in inglese

(Traduzione di Rosa Giuliano)

A FARMER'S DEATH

Sweated years,
spit in his hands,
tired sun-faded jackets,
raising his hat
of dusty humility.
Today
shaved by the barber
and in a
beautiful new suit.



TO MY FATHER

I rinse memories
in empty glasses,
I spread sorrows
under an August moon,
and new tears
move me.
To feel you close
I wash and wear out life
from your shirt,
but the stain
will never fade.


A DELICATE FLOWER

A delicate flower
I held weakly
for a long time
in my inattentive
fingers
sure of not losing it
or of never ruining it.
A gust of wind
swept it away
one day,
and now it lies
stranded
in a tangle of thorns.


TO THE SOUTH EVERYTHING

In silence
we come back
where the sea,
in winter,
has dirty colours
of sands and salt
and foamy waves,
that dull one’s glasses,
moved by an African wind
full of dust.
From the windows
we reach
the South,
where a mother uses up
her youth
by a fireside,
and a child cries
to the slow
and low sound
of bells.
Where prayers
are long murmurs
wrapped in black shawls.
Where life is silence
and death, a fault.
Where a smile
is the sin of a wrinkle,
and a cry,
beads of sweat in the fields.
So,
we come back to the South
south of everything,
where love is mute
and only for the Saints.


FRATERNITY

It is so sad
to live
sitting
on the crumpled
page
of one’s loneliness.
Perhaps
it would be
wiser
to hold out one’s hand
and
in an embrace
to lean on
the other’s heart,
like the ears of corns
to the wind.

Nota 1:

"Solo quando il poeta meridionale si è sollevato dalla condizione di semplice cantore della propria terra ed è penetrato, con i propri temi, in quella sfera che riguarda temi e sentimenti universali, solo allora ha superato i confini di una costretta geografia letteraria. E’ stato il caso di Sinisgalli, di Quasimodo e di pochi altri. E crediamo che sia il caso di Pasqualino Bongiovanni, giovane e già noto poeta lametino che con la sua raccolta “A sud delle cose” compie un percorso nel cuore della sua terra e, in forme e modi simultanei, arriva dentro al cuore di ogni terra e di ogni singolo uomo".



Anna Stella Scerbo, giornalista

Nota 2:

"Il giovane poeta di Lamezia Terme fa in modo che le sue poesie profumino delle tipicità del sud, dei suoi colori e delle sue ricchezze, della fierezza e dei drammi di una terra che trasuda storia. La poesia, parente stretta della preghiera, illumina ciò che è nascosto nell’anima delle cose e ne scorge la filigrana per indicarla a coloro che vogliono conoscere veramente. Belle poesie a cui abbandonarsi per conoscere la Calabria chiudendo gli occhi e aprendo l’anima".

Tonio Dell'Olio, Responsabile Libera Internazionale.

Nota 3:

"Pasqualino Bongiovanni, giovane poeta calabrese, nella raccolta "A sud delle cose" vive la sua poesia e la fa vivere, attraverso la parola, il suono, la perfetta unione tra significante e significato, nella sintesi colta saussurrianamente nel segno, che va a fermare un tempo reale, tattile e quasi verbo-visivo, per efficacia e sintesi di parola scalpellata a bulino, atta a restituire immagini sull’onda del disagio che vivono i personaggi chiave delle sue poesie" (...)"anche quando lo scandaglio affonda inesorabilmente nella vicenda storico-sociale-individuale, il discorso si eleva ad alto livello e si fa paradigma dell’umana avventura di tutti gli uomini del Sud."

Lia Bronzi in Letteratura Italiana - Poesia e narrativa dal Secondo Novecento ad oggi (Bastogi, 2007),